Vishay Semiconductor Italiana spa



Elettronica


501-1000


https://www.vishay.com/


La Vishay Semiconductor Italiana S.p.A. è parte integrante del gruppo internazionale VISHAY, uno dei maggiori produttori di semiconduttori discreti e componenti passivi per l’elettronica a livello mondiale.
L’Azienda ha sede amministrativa e stabilimento in Borgaro Torinese (TO), via Liguria 49 e attualmente occupa n.255 dipendenti.
Produce e commercializza diodi semiconduttori. La principale clientela è costituita da operatori in vari settori industriali operanti a livello internazionale.
La quasi totalità della produzione è destinata al mercato estero con clienti chiave presenti in Europa, Asia e Stati Uniti.
Nello stabilimento produttivo sono presenti le seguenti linee di produzione:
• la prima, chiamata “FAB”, dedicata alla fabbricazione dei dispositivi elettronici (diodi Schottky, diodi FRED e diodi HEXFRED);
• la seconda, chiamata “Linea Moduli”, dove il dispositivo elettronico viene inserito all’interno di un modulo utilizzato nell’applicazione dal Cliente.
Le attività svolte nel sito produttivo di Borgaro sono ad elevato contenuto tecnologico e si svolgono in camere pulite (dette CAMERE BIANCHE), per l’accesso alle quali è richiesta una vestizione particolare con camice, cuffia, calzari, guanti e maschera per evitare il contatto diretto con i componenti realizzati. In tali locali sono costantemente controllati i parametri di temperatura, umidità e ricambi d’aria, secondo le specifiche stabilite in fase di ingegneria del prodotto, necessarie per non compromettere la funzionalità del dispositivo finale.
Il processo produttivo partendo dal “silicio”, materia prima, permette di realizzare una giunzione a semiconduttore attraverso diversi attacchi chimici e processi di drogaggio chimico.
Circa il 20% del personale occupato nel sito di Borgaro Torinese si occupa di ricerca e sviluppo, di marketing tecnico, vendita e relativa assistenza tecnica, di sistema qualità. Tali attività sono svolte da personale altamente qualificato (di cui circa il 65% laureati).